Un grazie particolare a Sandrokan, Simone76 e Linda per il loro diario di viaggio e i loro consigli e a tutti gli altri partecipanti del forum www.megustacancun.com/

E' il nostro primo grande viaggio con i bambini fatto con la speranza di trasmettergli un passato un po' "on the road" ormai lontano e la voglia, la curiosità ed il piacere di vedere posti lontani e conoscere persone e culture cosi' differenti da noi


Viaggio in Messico natale 2007


ISLA MUJERES


Partenza il 18 dicembre mattina da Bruxelles dopo aver tanto atteso la conferma di poter infine partire. Arriviamo nel pomeriggio all'aereoporto di Cancun e per stanchezza prendiamo un taxi che dovrà portarci fino a Puerto Juarez per imbarcarci verso Isla Mujeres (500 pesos contrattati) Se non siete carichi di figli e valige potete prendere comodamente un autobus (37 pesos) che vi porta fino al Terminal bus (ADO) e da li un autobus fino a porto Juarez. Si risparmia ma è un po' piu' faticoso.
All'arrivo a Isla dopo una cortissima traversata (20 mm) quello che ci accoglie è una marea di odori diversi , di luci, di suoni e di gente che parla e che ride, un impressione bellissima per noi che abitiamo in una città dove se ti dici buongiorno col vicino è già tanto....
Un simpatico taxista in triciclo si ofre discretamente di portarci i bagagli fino all'hotel Posada del Mar. Noi lo seguiamo a piedi approfittando per guardarci ancora stralunati intorno.
L'hotel lo troviamo accogliente la stanza situata al 2 piano (palazzo "vecchio") ha una bellissima vista sulla spiaggia davanti, dove nei giorni seguenti scopriremo il tramonto arancio di Isla.

www.posadadelmar.com/ (62 euro a notte le prime 5 notti, poi 111 per altre 4). Bisogna contare che noi eravamo in 4 in una stanza con due letti matrimoniali. La stanza è grande e spaziosa, quelle del palazzo nuovo sono piu' nuove ma non hanno la vista sul mare.In questo Hotel c'è una bella piscina (anzi due perchè una è per i bambini piccoli) sdraio o letti matrimoniali' (!) e asciugamani a disposizione. Un bel biliardo e un bar alla piscina. Happy hour tutto il giono al bar del ristorante, poche ore a quello della piscina.
Il tempo di lavarci e siamo già fuori. Mangiamo da Velasquez sulla spiaggia che forse spinto dalle nostre faccie stanche ci porta di sua iniziativa un brodino di pesce (con granchio e altro) per l'attesa. Poi a nanna.

I giorni che passeremo a Isla sono stati in tutto 9, forse un po' troppi per una normale vacanza, ma per noi sono stati fonte di ricarica fisica e non solo.



Descrivero' l'isola da quello che mi ha dato quindi risultero' molto parziale.



Siamo stati a Isla Mujeres tutto il tempo della Natività e ogni sera per una settimana prima della "Noche Buena" le donne dell'isola si ritrovano vestite a festa guidate da due bambini vestiti da S. Giuseppe e Maria a percorrere pregando e cantando le strade del centro fino ad arrivare o davanti la chiesa o in una casa dove si fermano a dire la "novena" - Rosario. Ripercorrono cosi' il pellegrinaggio della S. Famiglia per trovare un alloggio. Una cosa che mi ha molto colpito in quest'isola è la particolare devozione che gli abitanti hanno verso la Madonna di Guadalupe. Ogni casa ha all'esteriore una nicchia ben visibile dove c'è una statuina della madonna sempre vestita di belle stoffe, incoronata piena di luci e fiori. Ho visto anche statue alte quasi un metro! Papa Giovanni Paolo ha santificato nel 2002 Juan Diego un semplice uomo indio che vide la madonna nei pressi di Città del Messico. L'unico Santo Indio fino ad oggi. Se volete leggervi un po' la storia tanto per entrarci "dentro" andate su questo sito http://www.gesuiti.it/moscati/Ital2/Guadalupe_DL.html
Nelle case, altra cosa che mi ha colpito sono oltre alle immagini sante le foto dei parenti defunti incorniciate e cariche di fiori e ricordini.
Cito una ragazza messicana che scrisse queste parole descrivendo se stessa e i messicani: "Amamos la vida como respetamos la muerte"




dIl primo giorno lo abbiamo passato spaparanzati a Playa Norte vicino il Sunsetgrill sotto delle palme che lasciano una lunghissima ombra sulla spiaggia. Il mare era caldo, calmo trasparente ed invitante, i bambini hanno fatto lunghissimi bagni. Nei giorni seguenti decidiamo di essere un po' meno spartani e di concederci il "lusso" di un ombrellone e due lettini al Sunsetgrill per 150 pesos scalati dal conto se consumi al bar o al ristorante. Da notare che alcuni ristoranti praticano l'aumento del 10 o del 15% direttamente sul conto: è la propina per i camerieri (altamente giustificata secondo noi)
La spiaggia di Playa Norte è bianca estesa ma non molto ampia come prima (a dire degli abitanti) perchè con uragani e costruzioni "invasive" la spiaggia è molto cambiata. In particolare abbiamo trovato completamente differente da quello che si vede su internet il tratto di spiaggia davanti l'hotel "casa Maya". Qui la spiaggia, anche perchè a Dicembre c'è il famoso vento di Norte che la restringe, è praticamente inesistente. Se cercate il "faccione Maya" che si vede nel video publicitario dell'hotel di sicuro non lo troverete li'. Infatti è nascosto al porto dietro la stazione di benzina (è di plastica o qualcosa di simile)!! Orribile a nostro avviso si intende, è il grandissimo hotel Avalon costruito di fronte e raggiungibile con un ponte!!
Il pezzo di spiaggia migliore, secondo noi è proprio davanti il sunsetgrill. Alla sua destra camminando un po' ci sono dei graziosi tratti di spiaggia ombreggiati dalle palme e che in genere sono meta degli abitanti dell'isola, ma per via dell'erosione della spiaggia ci sono sacchi di sabbia e barriere di tronchi di legno per limitarne i danni.
Il secondo giorno partiamo alla ricerca della é paninoteca FraSe conosciuta sul forum...
















Non è stato difficile trovare la Paninoteca e l'incontro con queste due straordinarie persone rimarra impresso nel nostro cuore. http://paninotecafrase.angelfire.com Av. Madero tra la Av. Hidalgo e la Av. Juarez.

Serena è una ragazza dotata di pregi oramai rari a trovare: spontaneità, voglia di comunicazione e una prorompente gioia di vivere e fare. In poche parole una valanga di emozioni! Fa propria una capacità rara di trasformare raccontando ogni sua vicessitudine, anche la piu' difficile in un esperienza piena di humor e positività. Francesco è una persona presente, disponibile e dolcissima. Questa coppia che ha avuto il coraggio di lasciare una situazione stabile in Italia per ricominciare insieme in un Paese lontano e senza sicurezze, non puo' che trasmettere coraggio e gioia di vivere. Poi con loro c'è stato un momento di grande esperienza mistica: la scoperta dei Ciccioli Messicani !!

C'è chi in Messico parte per le grandi spiaggie bianche, chi parte per le belle donne con i loro capelli neri e lunghi, c'è chi come tanti che ho conosciuto per fare nuove esperienze "trascendentali" cercando Funghetti e "cose varie" chi come noi, pur non cercando "nuove sensazioni" ha la fortuna di poter sperimentare i ciccioli!!



Il cicciolo sarà certamente conosciuto da chi come me ha avuto i nonni napoletani o del sud:
ricordi di radici contadine, sensazioni ormai lontane possono rivenire alla luce quando riassaggi questo piatto oramai in disuso (purtroppo) in Italia. Il panino n. 12 con varianti puo' essere il primo passo verso questa esperienza: Il cicciolo va gustato caldo, possibilmente immerso tra uno strato di maionese (a chi piace), del prosciutto cotto per limitarne il sapore deciso e, a piacere, funghetti sott'olio che esaltano ancor piu' la pienezza del sapore "casalingo" o per chi lo preferisce carciofini sotto aceto per spezzarne il sapore troppo pieno. O piu' semplicemente affidatevi alle mani (e il palato) esperto di Francesco.

Le colazioni a base di cornetto con nutella, torta al cioccolato, pan carre' con nutella immerso nell'uovo e fritto in poco olio cosparso poi di zucchero a velo... completa l'esperienza libidinosa dei palati piu' esperti! Il ragu' alla bolognese (che si taglia con un cortello da quanto è fitto e ricco di carne) è una vera delizia. Si puo' finire il tutto con un buon gelato italiano alla gelateria "La Coppa del Mondo" 'av. Hidalgo (provate il cioccolato al peperoncino!)

Il terzo giorno abbiamo affittato una macchina da Golf (400pesos) per girare l'isola.

Percorrendo l'isola dalla parte della laguna verso la punta Nord c'è il dolphindiscovery dove si puo' nuotare con i delfini.

E' caro (almeno per noi) ma se si hanno bambini l'esperienza puo' essere veramente unica. Mia figlia ed io l'abbiamo fatto insieme e debbo dire che all'inizio ero scettica ma poi mi sono accorta che è veramente emozionante. Solo che tutto è organizzato per farti spendere il piu' possibile (foto , souvenir ecc) alla "Disneyword".
Altra cosa invece è il Tortugranja(
http://www.turtlefarm.com.mx/ ) che un centro di riproduzione di tartaruge. Si puo dare da mangiare alle tartarughe ed è molto didattico. C'è anche uno spazio all'aperto dove vengono messe in incubazione sotto la sabbia le uova di tartaruga.
















Continuando verso la punta estrema dell' isola si raggiunge un posto che credo sia Playa Lancheros ma noi ci siamo arrivati perchè spinti da una fame innominabile abbiamo visto un cartello con su scritto loncheria ristorante e siamo entrati filati di corsa con la macchina da golf che faceva i 20 all'ora!!
Una visione! Una grande palapas con tavolini di plastica alla buona, una marea di gente del posto (era domenica) che mangiava dei pesci enormi alla "plancha" con una strana salsetta secca rossa sopra ...una delizia (si chiama credo "pescado alla tik-n-xic). Prendetene una porzione in due (un grande pesce a persona) viene servito con riso (aroz) e insalatina. Buonissimo il pollo in salsa mole! Chiaramente ci siamo ritornati piu' volte!
















Proprio partendo da questo locale, che è direttamente sulla spiaggia davanti un piccolo molo, alla sinistra ci sono degli hotel (residence) di lusso con piscine e un grande scivolo che ti fa scivolare direttamente in mare. In uno di questi hotel ci sono dele costruzioni a "palafitta", dove si puo' prendere il sole e collegate tra loro con ponti di legno che formano delle piscine naturali. L'acqua qui è particolare, non è azzurra ma di un verde quasi smeraldo. A riva si possono trovare delle alghe, per niente fastidiose. Se si supera questo tratto è semplicemente meraviglioso.
La particolarità di questo posto è il ristorante che pur essendo attaccato a spiagge private dei residence non è molto frequentato da turisti. Forse per la sua semplicità.


A volte pero' (orrore!!) arriva un enorme catamarano da Cancun con orde di passeggeri che passano indifferenti davanti questo bel posto (meno male!) per fermarsi pochi metri piu' in la in un ristorante piu' caro piu' turistico e pieno di gente. Forse sono dei giri turistici organizzati.


Guardando il mare, alla sinistra si puo' fare una bella passeggiata e dopo pochi metri ci si trova su una spiaggia lunghissima, isolata frequentata da pochissime persone del luogo che ti guardano con aria curiosa, come per dire: e questi come ci sono arrivati qui?

Ogni tanto si incontrano nascoste dai palmeti delle ville bellissime, ma vuote. Ci hanno spiegato che sono ville di persone facoltose che vengono pochi giorni all'anno o che le affittano per fare feste private. Una aveva anche la iacuzzi sulla spiaggia!



Propro durante una di queste passeggiate abbiamo fatto un incontro molto interessante.

Eravamo già passati all'andata davanti una abitazione bellissima, interamente di legno di forma esagonale. Si vedeva comunque che la casa pur non avendo mobili e suppellettili era abitata da qualcuno. Non ci avviciniamo per paura di disturbare ma la curiosità per la bellezza di questa costruzione era tanta. Al ritorno della passeggiata ci fermiamo un attimo a guardare da lontano. Ed ecco si avvicina una signora con un bambino. La bellezza semplice di questa donna vestita soltanto di un semplice bikini scompagnato mi induce a sorriderle, si muoveva come se portasse un prezioso vestito da sera. Ci saluta e ci invita ad entrare.


Meraviglia! La casa è completamente di legno. Legno è la struttura esterna e intereramente di legno è l'interno dove c'è una scala a chiocciola che porta al piano superiore. Alcune vetrate sono rotte dal vento e dagli uragani, ma nel complesso la struttura e il tetto hanno tenuto benissimo. Il massimo della bellezza e stravaganza di questa abitazione è l'esterno: scolpiti nel legno ci sono immagini di antiche legende di mare: le sirene che cantano ad Ulisse legato all'albero della sua nave, la piovra gigante, il capitano Nemo, Moby Dick.

Ci spiega con naturale riservatezza, ma con voglia di parlare che è stata la moglie di un uomo importante dell'isola e conosciuto in tutto il Messico, morto dieci anni prima per un incidente. Al suo funerale partecipo' il Presidente del Messico e tante persone illustri, le sue ceneri furono disperse nel mare tra Cancun e Isla Mujeres. Una grande croce fu piantata in quel tratto di mare. Ci spiega che vorrebbe trasformare la casa in un "un museo del mare" in onore di suo marito, ma che non ha abbastanza soldi per farlo. Per ora si limita a fare quel che puo' e nonostante le tante proposte di venderla per la memoria di suo marito preferisce abitarla durante le festività e aggiustarla come puo'.


Ce ne andiamo con una curiosità e anche un po' perplessi. Sarà vera questa storia?

Ci sentiamo piccolissimi quando al ritorno chiediamo all'autista del taxi di chi è questa casa. Lui ci risponde tranquillo è di Ramon Bravo Prieto noto oceanografo, amico e collaboratore di Jacques-Ives Cousteau, cineasta e documentarista. Studio' l'immoblità del Tiburon Balena (quello che noi turisti andiamo a vedere ad agosto a Holbox). Comunque speriamo che questa signora di nome Maria ce la faccia a trasformare questa meravigliosa abitazione in un museo!

Durante il lungo soggiorno a Isla ci fu un altro incontro di cui ci ricorderemo sorridendo.

Un pescatore di nome "Don Ernesto"

Mauro, mio marito, patito per la pesca ha voluto provare l'esperienza della pesca a Isla Mujeres e tramite Francesco ha potuto organizzare un'uscita in barca con questa particolare persona.







Don Ernesto, conosciuto in tutta l'isola, è un pescatore "di rottura" eterno anarchico e idealista. Ammiratore di Fidel Castro e della rivoluzione Cubana. Sostenitore di Marcos e del Presidente Venezuelano Chavez.
Durante la pesca ha l'occasione di raccontare a Mauro la sua storia fatta di combattimenti contro la povertà e per i diritti dell'uomo, facendogli vedere anche la sua tessera dell' Associazione Messicana dei Diritti Uomo. Dice che "continuerà cosi' la sua vita e non si chinerà mai al potere ed ai suoi compromessi, cercando di rispettare la propria e la altrui "(chapeau!).
Comunque dopo questa "battuta di pesca" Mauro ritemprato nello spirito e nel corpo si è comprato un sigaro cubano che fumerà alla
Hemingway seduto al ristorante miñinios (dove ci hanno cucinato i l nostro pescado) con aria sognatrice pensando forse di essere il protagonista del libro "The Old Man and the Sea" !


Un' altro posto da visitare e da passarci la mattinata o un giorno è la spiaggia del Garrafon.
Ma non andate , se volete risparmiare, alla riserva perchè è una specie di "parco di divertimenti" ed è molto caro. Infatti il ragazzo alla biglietteria ci ha consigliato di andare all'hotel El Garrafon, li' vicino dove per 40 pesos a persona puoi entrare e sederti tranquillamente sotto un ombrellone e prendere due lettini. L'acqua li' è meravigliosa, limpida e per niente fredda. Si possono affittare le pinne e la maschera per 60 pesos. C'è la doccia e un piacevole profumo di piante e fiori. Alle spalle della spiaggia, che è un po' piccola ma noi eravamo soli (siamo arrivati presto) ci sono delle roccie che ospitano iguana (uno è veramente enorme!!). Avvertiti i paurosi!!

















Continuando il giro si arriva alla punta estrema dell'isola. Li' c'è un faro e i resta di un tempio dedicato alla dea della fertilità Ixchel. C'è una bella terrazza , dove si puo' mangiare o prendere un caffe' e si vede Cancun in lontananza.


Per tornare al centro di Isla abbiamo percorso la strada laterale dove c'è l'oceano aperto, passando per dei centri abitati. Ci sono ville isolate per "ricchi" e come un pugno nello stomaco ad un certo punto si passa davanti ad un agglomerato di case (direi piuttosto delle favelas) in lamiera e legno, dove si tocca con mano la povertà piu' spaventosa. Davanti a questo villaggio c'è un cartello quasi a delimitarne l'entrata : EZNL (esercito zapatista liberazione nazionale).


Il nostro soggiorno all'isola continua

La sera di Natale decidiamo di andare a mangiare da Angelo un locale di un italiano (Angelo è sardo) che da 12 anni vive a Isla Mujeres. Suo è anche il ristorante Caraibico di fronte. Buonissimo l'antipasto di cozze gratinate, buona la pizza, un po' meno, secondo noi, gli spaghetti alla carbonara ...
La cosa che ci ha colpito alla messa di Natale, è che praticamente c'erano tutti gli abitanti dell'isola (tranne quelli che lavoravano) La chiesa era talmente piena al punto che le persone avevano riempito la gradinata e lo spiazzo sottostante. Bellissimo vedere lo "zocalo" pieno di persone vestite a festa che si scambiavano gli auguri e un improvabile Babbo Natale vestito di pelliccia con tanto di barba e capelli bianchi. Poveraccio sai che caldo li' sotto!!
La notte di Natale è proseguita con canti, musica e feste ..fino alla mattina dopo! Io mi sono addormentata, per modo di dire, al suono di Samba Pa Ti dei Santana.

Alle sette di mattina la musica è cambiata: caraibica! Sulla spiaggia c'erano tante amache attaccate alle palme, molte persone avevano passato la notte dormendo sulla spiaggia facendo la fiesta. La gente del posto ha festeggiato tutta la notte e la mattina del 25 le strade erano deserte. Solo qualche turista come noi camminava un po' svasato per le strada e i vicoli. I negozi, i ristoranti per fare colazione.. tutto chiuso . E' stata una bellissima sensazione (noi comunque la colazione l'abbiamo fatta da Serena e Francesco!)


Ristoranti buoni ed economici ce ne sono a Isla Mujeres, basta cercare un po'. Il nostro preferito, consigliato da Francesco è stato certamente El Poc-chuc o El Paisano (angolo av. Juarez e av.Abasolo). La succursale altrettanto buona è proprio davanti. Questo locale è di proprietà di un simpatico vecchietto e in cucina (in uno dei due locali) c'è sua moglie. La cucina è veramente casalinga, buona abbondante e non si spende niente. Contate che per 4 persone (...e mio figlio mangia per 2!) spendevamo sui 300 pesos (20 euro, pero' contate sempre un po' di piu' per la "propina") .


Altro ristorante (trattoria) è Picus direttamente sulla spiaggia vicino il porto. Buonissimo il pesce alla plancha e il Puerco, il Pollo o il Pescado empanizado (impanato) Abbiamo trovato ottimo un piatto chiamato "cheviche" che puo' essere di polpo o di pesce o di mollusco (sarebbe la nostra insalata di mare). Insomma la cucina casalinga messicana è un sogno!


Siamo andati anche in altri posti. In particolare ricordo il Mañiana (consigliato dalla guida) ma abbiamo scoperto che ha cambiato gestione, che fa solo le colazioni perchè chiude all'una. I proprietari (o gestori non so') sono molto carini e cordiali. Lui biondo simpatico veramente aperto, sempre sorridente e con una marea di capelli tipo rasta, lei bella, alta, giovane (un po' anoressica) e sicuramente vegetariana, una volta ci siamo incontrati al Picus e mentre lui si "spolpava" un barracuda lei "piluccava" due (dico 2) carotine crude!
Comunque il 27 mattina la nostra vacanza per Isla Mujeres finisce. Ci ritorneremo due volte in seguito. Una volta di sera per mangiare alla paninoteca e per salutare Serena e Francesco, l'ultimo giorno passato interamente sulla spiaggia grazie ad un ritardo annunciato dell'aereo di 10 ore!


Durante una di questi giorni a Isla siamo andati a "vedere" Cancun. In effetti abbiamo fatto un giro per la zona hoteliera e siamo arrivati nel centro commerciale dove c'è il Coco Bongo. Azz...c'erano i bambini e allora siamo dovuti restare fuori! Ma non c'è un servizio baby sitter?
In un negozio del centro commerciale ho trovato anche il famoso albero della vita (qualcuno sul forum lo cercava).
Ci siamo comunque dovuti accontentare del ristorante Rain Forest ... con grande piacere dei bambini!













CHICHEN ITZA


Partiti la mattina del 27 dicembre, andiamo a Cancun per ritirare l'auto, prenotata 1 mese prima. C'è da dire che mio marito, previdente, due giorni prima aveva telefonato all'agenzia HERTZ per la conferma (cosa che non era era richiesta, perchè avevamo il contratto con tanto di n. di conferma e di prenotazione) Alla telefonata rispondono che sarebbe stata li' pronta due giorni dopo ad aspettarci.
Sorpresa, sorpresa!! Arriviamo alla


HERTZ av. Yaxchilan n. 27 col. centro (ve la sconsigliamo per la inefficacità, la mancanza di professionalità e la scortesia)


e vediamo che fuori non ci sono macchine. Chiediamo (ingenui) dove è la nostra. Il gestore dell'ag. HERTZ ci dice che non ha auto!!! Che per quel giorno non avrebbe avuto auto disponibili e che ci conviene prenotare un hotel (consigliato da lui) per passarci la notte e forse l'indomani qualche macchina sarebbe rientrata!
Spieghiamo, facciamo vedere la prenotazione, parliamo... alla fine ci incazziamo (sorry). Lui ci dice che non puo' farci niente, che non puo telefonare ad un altra agenzia Hertz e che non ha telefono (avevamo chiesto di telefonare noi stessi ad un altra agenzia). Dobbiamo farlo col nostro telefonino belga, usando la guida. Lo facciamo ma niente da fare non ci sono macchine in nessuna delle agenzie HERTZ contattate. Il tempo passa, mio marito va a piedi a cercare un altra agenzia, io mi rifiuto di allontanarmi dall'agenzia con due valigie e due figli. Mentre mio marito è fuori a cercare accompagnato da un inserviente io mi inc...zo (un'altra volta) ma questa volta da vera coatta romana e alla fine ottengo:
l'elenco telefonico di Cancun, l'uso del telefono dell'ufficio e il gestore che telefona alle altre agenzie HERTZ spacciandosi pero' per un albergo (!). Niente da fare! Niente auto e gli hotel per i giorni seguenti sono già tutti prenotati!


Alla fine lo stronzo (ari-sorry) telefona ad un agenzia li' vicino a 20 metri. Questa agenzia ha a disposizione una macchina, inoltre la gentilezza della proprietaria, della segretaria e dell'inserviente sono ineguagliabili.
Ve la consigliamo: Monaco rent a car (nosotros le damos la llave, Usted elige el destino...) reservationes 01 800 265 97 73 http://www.monacorentacar.com/ officina Matrix av. Yaxchilan 25 tel. 884 65 884 78
Finalmente partiamo per Chichen Itza con una enorme auto da "gringos" (una nissan 4x4) pagata tantissimo (8000pesos per 8 gg tutto compreso)

Scegliamo di fare l'autostrada per arrivare prima. Gia' avevamo perso del tempo. Dopo circa 2 ore e 30 arriviamo all'hotel Holores Alba http://www.doloresalba.com/ noi abbiamo pagato 475 pesos una camera doppia (ci abbiamo dormito in 4). L'hotel non è male: ci sono due piscine, una vicino al ristorante l'altra un po' nascosta. Quest'ultima ha una strana struttura: ci sono delle pietre dentro ed è fatta come un cenote. Il nostro bungalow è proprio di fronte la piscina/cenote. I bimbi fanno il bagno nella piscina "normale", dicono di "avere paura" di fare il bagno nell'altra! Noi ci riposiamo al bar.

Poi andiamo a vedere "son et lumiere" al sito di Chichen Itza.
Lo spettacolo comincia: tutto è in spagnolo. Per un po' riesco a seguire è la storia della creazione del mondo fatta dagli Dei del popolo Maya. Le luci sono bellissime e queste voci si susseguono, profonde. Dopo un po' lascio perdere e mi godo lo spettacolo, senza sforzarmi di capire la storia. Ai bimbi è piaciuto molto quando viene riprodotto con le luci l'equinozio di primavera e compare sulle scale un ombra di un serpente: il Dio Quetzacoatl (per i Maya il Dio Kukulcan) Mio figlio che di recente ha fatto una bella ricerca e ha letto molti libri sugli Dei Maya e sul calendario mi spiega cosa che neanche sulla guida ci sono. Lui è totalmente affascinato per questa cultura. Il gioco di luci e suoni dura circa 1 ora. Alla fine noi andiamo allo zocalo di Piste' per mangiare. Scegliamo una delle loncerie che sono sotto gli archi (mangeremo in due delle tre: ottime) e scopriamo il famoso Caldo de pollo. Provatelo! Poi a nanna.

La notte stranamente io non riesco a dormire, nemmeno un pochino. Strano perchè mi chiamano il "Bradipo". Riesco a dormire anche attaccata ad un albero. Tutta la notte ascolto l'acqua della fontana della piscina/cenote scorrere. La mattina capisco: alla reception c'è un cartello con la storia dell'hotel che spiega la particolarità di questa piscina/cenote. La forma e le particolari pietre naturali fanno si' che chi si bagna o sta vicino a questa piscina acquista energia positiva. Addirittura, c'è scritto che è paragonabile ad una fontana della giovinezza per l'energia che trasmette!! Un po' troppa energia per i miei gusti! L'indomani mattina alle 8 siamo gia davanti l'entrata del sito che non è ancora aperto.


Chichen Itza è stata il primo sito Maya da me visto, al contrario di Mauro che è la terza volta che va in messico, ed è quello che mi ha colpito di piu'.
Provo una forte emozione quando ritrovo davanti al Castillo: grandioso! Daniele, mio figlio mi spiega, meglio di una guida Maya (si fa per dire) che questa piramide è formata da 4 lati e ogni lato possiede 91 scalini piu' uno del piano in cima. Se si fa il conto risultano essere 365 (quanto i giorni di un anno solare!) ai lati delle scale ci sono ristettivamente 9 + 9 (18) gradoni che rappresentano i mesi del calendario Maya. Tutto questo ed altro è chiaro che si trova in ogni guida du Chichen Itza ma a me lo ha detto mio figlio Daniele di 10 anni !! Solo questo vale il viaggio! Daniele si mostrerà sempre piu' interessato ai siti maya fino ad immedesimarsi, quando andremo a Palenque in Stephens (Maria Chiara era Catherwood, il disegnatore). I miei figli rimangono colpiti dal muro dei teschi (tutti uguali) che rappresentano le teste dei giocatori della Pelota e dal campo del gioco della pelota. Su un muro alla destra c'è un bassorilievo che rappresenta la decapitazione del capitano (vincitore o vinto?). Dalla sua testa partono 6 schizzi di sangue che rappresentano serpenti che si traformano in alberi. Anche il pozzo dei sacrifici li colpisce, ma si rammaricano di non aver visto gli scheletri dei sacrificati!!! Che fantasia i bambini! Mentre io sfinita mi riposo all'ombra di un albero insieme a due simpatiche vecchiette californiane (74 e 86 anni!!) tentando di parlare, i miei figli scatenati corrono su e giu' per le scale del Caracol .

Siamo stanchi morti e sudati, se potete a Chichen Itza portatevi da bere perchè noi di acqua ne abbiamo consumata parecchio. Dentro c'è un piccolo ristoro ma lo trovi a metà giro. Intanto si sono fatte quasi le 2 e partiamo per Uxmal.

UXMAL/Sant' Elena


Decidiamo di non passare per Merida perchè abbiamo visto che c'è una stradina interna che porta direttamente a S.Elena (15 km da Uxmal) dove noi abbiamo l'albergo già prenotato.

La strada che facciamo è molto bella perchè passa in mezzo a paesini; alcuni di essi hanno nello zocalo principale delle chiese coloniali molto grandi. Purtroppo non possiamo fermarci perchè siamo in ritardo. Per fare questa strada si deve uscire dalla statale Cancun/Merida all'altezza del paese Holca e proseguire per Tibolon, Sotuta, Mayapan, Teabo e poi Ticul infine a pochi Km si trova Sant'elena e Uxmal. Con una buona carta (noi l'abbiamo comprata al sito di Chichen Itza) ci si arriva facilmente. Sarebbe bello avere un po' di tempo e fare questa strada con calma

Raggiungiamo, dopo 3 ore e mezza l'hotel Sacbe da noi prenotato http://www.sacbebungalow.com.mx/ in questo hotel paghiamo 390 pesos per 4 persone (se si è in due si paga 290 pesos). L'hotel Sacbe è un grazioso hotel composto da vari bungalow sparsi nella selva. La caratteristica di questo hotel è che il padrone, che è messicano, cura particolarmente le piante e gli animali del posto. Sugli alberi da lui piantati e altissimi si vedono altre piante che crescono sui tronchi. Sono delle orchidee. Io non sapevo che la caratteristica delle orchidee fosse proprio questa. Davanti all' entrata del nostro bungalow c'erano delle orchidee rosa magnifiche. Edgar è sposato con Annette che è francese. I bungalow sono piacevoli puliti e la stanza da bagno impeccabile. Particolare è prendere la colazione preparata da Annette, sotto il porticato in mezzo alle piante. In questo posto si possono vedere piante come la papaia, il kiwi, le arance dolci le banane, i cocchi. Insomma un posto veramente speciale! Non ha ristorante e allora per mangiare ci rechiamo al ristorante sulla strada a sinistra El Chac Mool (cucina tradizionale e alla brace) Buono! Siamo andati anche nel ristorante proprio di fronte l'hotel che è situato in alto ed è di proprietà di una signora inglese vissuta per molti anni in canada. Abbiamo trovato un ambiente molto simpatico (tutti giovani americani).

La sera dell'arrivo a Uxmal siamo andati a vedere "son et lumier. Simile a quello di Chichen Itza ma il posto è ancora piu' "sontuoso". Se arrivate presto sedetevi proprio al centro perchè lo spettacolo si svolge sopra "il quadrilatero delle Suore". Bello veramente!


La mattina siamo andati presto perchè il sito è veramente grande e si puo' salire sugli edifici per ammirare il panorama. Portatevi una bottiglietta d'acqua o compratela all'entrata.Uxmal è molto differente da Chichen Itza, si respira un atmosfera piu' antica e piu' autentica. Le mura degli edifici hanno molte piu' sculture in particolare le maschere del dio Chac.
La piramide che si trova all'entrata (detta dell'indovino) non è come quella di Chichen Itza costruita a 4 facciate ma completamente ovale e non ha angoli. Magnifica! Se vi mettete 20 metri avanti e battete le mani ci sarà un eco che riproduce il suono dell uccello divino Maya. Sorprendente! In effetti questi giochi di eco ci sono anche a Chichen Itza.

Particolarmente impressionante per noi è stato salire sul palazzo dell'imperatore. Da li' c'è una vista sulla giungla e sugli altri edifici da mozzare il fiato. A proposito di fiato, se ne avete ancora salite sulla Grande Piramide.....poi sedetevi a guardare. Non ci sono parole.


Dopo Uxmal siamo andati a visitare LABNA' che si trova a pochi Km. Labna' è molto differente dagli altri siti: è piccola ed ha un atmosfera particolare da "luogo ancora non turistico". Mi è piaciuto molto la strada rialzata che porta dall'arco alla piramide. Si chiama la strada sacra (Sacbe) perchè, cosi' era spiegato porta i sacrificati fino al tempio dei sacrifici. Caratteristico è l'arco con i suoi colori ocra con sfumature di marrone.








Interessante , si fa per dire, è stato l'incontro col famoso "Tacchino Maya da combattimento" che ci ha seguito per il sito con aria minacciosa!! Da averne paura!


Usciti dal sito di Labna siamo andati a visitare le Grotte di Lol-Tun.

Ci ha fatto piacere stare un po al fresco dopo tanto caldo. Vi consiglio pero' di portarvi le scarpe comode e chiuse o sandali adatti perchè si scivola un po'. La guida è in spagnolo e non ci sono altre lingue, ma capire la spiegazione è facile. Ci siamo divertiti molto perchè il signore che spiegava era molto simpatico e faceva molte battute spiritose, alcune delle quali un po "spinte" e piene di "doppi sensi". Il gruppo ad ogni battuta spiritosa scoppiava in una risata fragorosa tanto rumorosa che io avevo paura scatenasse una frana o un terremoto. Comunque le grotte sono grandi il percorso è lungo. La guida ci ha detto che i Maya hnno usato queste grotte per 50 anni come rifugio durante la "guerra delle caste". Una particolarità è che all'inizio queste grotte venivano usate 1 volta all'anno durante l'equinoziodi primavera come "rito di passaggio", cioè le persone che entravano in queste grotte e ne uscivano facendo tutto il percorso "rinascevano" purificati. Ci sono molti graffiti fatti da antiche popolazioni prima della nascita del grande popolo Maya. Venivano usate anche per raccogliere acqua che, al contrario di Quintana Roo, dove ci sono i pozzi naturali (cenote), l'acqua scarseggiava. La leggenda vuole che il nome lol-tun è stato dato per il particolare rumore che scaturisce colpendo due "colonne" formate dalla congiunzione di sue stalattiti con due stalagmiti. La guida ha spiegato che prima che una fanciulla venisse data in matrimonio doveva passare tra queste due colonne colpendole (prima l'una e poi l'altra) se il suono era chiaro (lol-tun) la fanciulla era pura, se il suono usciva con eco e prolungato la fanciulla aveva già "conosciuto uomo". Questa prova durante la nostra visita l'ha dovuta passare una graziosa fanciulla messicana di circa 16 anni sotto l'occhio scrutatore e preoccupato del suo papa'....Per fortuna la ragazza ha passato la prova con gran sorrisi e applauso finale!!



PALENQUE



Siamo partiti la mattina prestissimo da Sant' Elena perchè il viaggio verso Palenque è lungo (dura 8 ore). Su consiglio di Edgar facciamo la litoranea invice che la strada interna. Infatti anche se piu' lunga di 8 km risulta piu' interessante e si costeggia il mare.


Da sant Elena si arriva a Champeche e si prende la litoranea fino a Santa Rosalia poi si prosegue verso Palenque. Traversiamo due stati Champehe e Tabasco prima di arrivare nel Chiapas. Ci sono dei controlli della polizia. Alla frontiera dello stato di Tabasco ci sono controlli di ordine "sanitario" perchè cercano di evitare l'inportazione di malattie tipo la febbre porcina Al confine col Chiapas ci sono dei posti di blocco dell esercito, ma sono tutti gentilissimi con i turisti. Anzi ci indicavano la strada da fare. Ed io che prima di partire avevo paura!


La litoranea è bellissima. Si vede un mare azzurro/verde pieno di uccelli e la sabbia è bianchissima.


Non ci sono molti turisti stranieri e quindi non ci sono molti alberghi sul mare. Solo piccoli paesi e paesaggi meravigliosi. Forse penso perchè è il Golfo del Messico e quindi l'acqua sarà piu' fredda e meno cristallina visto eè oceano. Comunque la prossima volta ci fermeremo per qualche giorno. Al bivio di Santa Rosalia ci fermiamo a mangiare in una loncheria sulla spiaggia. Raccoglieremo delle bellissime e enormi conchiglie e mangeremo dell'ottimo pesce fresco alla plancha. Sulla spiaggia ci sono poche persone, tutte famiglie del posto con amache attaccate sotto un porticato fatto con foglie di palma. Una favola.


Arrivati a Palenque andiamo subito a cercare l'hotel La ALDEA prenotato su internet tramite Mexican Carribbe e pagato on line con visa (117 euro 2 notti camera doppia ). L'hotel è sulla strada per andare al sito è immerso nel verde ed è molto ben strutturato con bungalow sparsi nella foresta. Ogni bungalow ha una amaca sulla terrazza dove riposare. La stanza è enorme il bagno è grande e collegato direttamente alla stanza (non ha porte) ma diviso da un grande muro A disposizione ci sono bottigliette d'aqua. Proprio bello! La mattina si sentono cantare gli uccelli e si sentono anche dei strani versi , ma non sono riuscita a capire che animali fossero. In libertà c'è una colonia di graziose pollastrelle.


Ho avuto anche un incontro ravvicinato con un abitante della zona!! Da brava boyscout ho pensato di lasciare fuori di notte le scarpe infangate e al mattino ho trovato un grazioso (!) ragnetto (si fa per dire) peloso che ha pensato bene di fare il morto mentre io lo riprendevo con la cinepresa. Veramente schifoso, ma penso che anche lui avrà pensato la stessa cosa di me vedendomi appena alzata alle 6.30 di mattina!

La sera siamo andati subito a vedere el panchan che è un posto nella giungla appena prima della barriera che delimita l'entrata del Parco di Palenche (dove è situato il sito).
E' un posto molto bello ci sono bungalow adatti a tutte le tasche. C'è persino una palafitta dove puoi mettere la tenda. Ai ristoranti ogni sera c'è musica dal vivo: caraibica, reggae.. pare sia un ritrovo di musicisti "alternativi" . C'era una ragazza che viaggiava con la sua arpa!
Ci sono due ristoranti Don Mucho's e Rakshita's. Il primo, dove siamo andati noi e dove abbiamo passato la notte di capodanno, ha un ottima cucina e fa delle pizze (dopo le 6 p.m.) cotte nel forno a legna! Tutto è ottimo e non è caro. Rakschita è a pochi metri subito dietro. E' frequentato da gente un po' baba cool e anche li' fanno la pizza. A Rakschita non andateci a colazione perchè cominciano alle 10 e finiscono all'una. Il pranzo comincia alle 14!! Tra i due ristoranti, che sono praticamente uno dietro l'altro ci sono un po' di bancarelle messe su da dei ragazzi e ragazze sullo stile frichettone. Ci sono dei bellissimi anelli fatti a mano. I ragazzi sono simpatici ed è un piacere fermarsi a parlare con loro. Un ragazzo aveva dei bellissimi capelli lisci e neri che gli scendevano giu' oltre le spalle! Bellissimo ambiente. E' il posto che ci ha colpito di piu' come gente, come disponibilità e cortesia.
La mattina colazione in albergo e subito al sito!
Palenque è grandissima, rischi di perderti o di non vedere tutto. Andateci proprio presto perchè il parcheggio è piccolo. Comunque la macchina si puo' lasciare lungo la strada, ci sono delle persone che la controllano (propina si intende!) fuori l'entrata del sito ci sono una marea di bancarelle e persone che propongono un giro nella giungla.


Entrate e se volete farvi il giro ci sono dei ragazzi anche dentro il sito. Noi ci siamo aggregati ad una comitiva di messicani. Il giro nella giungla è stato lungo, non abbiamo visto le scimmie urlatrici (col fracasso che faceva il gruppo!) ma la guida ci ha fatto vedere delle piante di cacao degli alberi centenari con delle liane enormi. C'è fango e si svivola bisogna avere delle scarpe adatte. Alla fine del giro si da la propina alla guida. Il giro finisce fuori il sito, quindi bisogna rientrare (non perdete i biglietti!). La visita a Palenque è stata lunghissima ma ne è valsa la pena. Purtroppo mio figlio che aveva fatto una bellissima ricerca su Palenque non ha potuto vedere la riproduzione del sarcofago del Re Pacal (l'astronauta di Palenque) perchè il museo era chiuso (lunedi'). L'originale è a Citta' del Messico. La cosa che colpisce di piu' di Palenque è il fatto che sia completamente immersa nella giungla e disposta a piu' livelli. Se ci si va presto c'è una nebbia che ricopre la parte piu alta del siti. Particolare è la Piramide delle iscrizioni. E' altissima e non ci si puo' salire. Enorme è il Palacio. Vi consiglio di prendere una guida in italiano perchè ne vale la pena. La cosa che ci ha colpito di piu' sono i bassorilievi. In particolare uno che rappresenta il re Pacal che passa il potere a suo figlio Chacn bahlun . E un altro rilievo che raffigura una donna che offre una statuetta al re.



Usciti da Palenque ci siamo diretti alle cascate di Misol-ha. sono uno spettacolo. I bambini accaldati dal tour al sito di Palenque hanno approfittato e si sono bagnati tutti. Per arrivarci si percorre una strada panoramica in salita. Già per questo vale la pena di andarci.


Purtroppo i bambini sono cascati in un sonno letargico e li abbiamo riportati in albergo senza andare a vedere Agua Azul e Agua Clara.


La sera era capodanno!! Dopo aver riposato un pochino siamo andati verso le 9 da don Mucho's . La musica era già cominciata. Ci abbiamo trovato anche l'intera famiglia che gestisce l'hotel Aldea, una tavolata di italiani di tutte le età dall'aria "intellettuale" e che parlavano senza accento perfettamente lo spagnolo. Don Mucho era pieno di gente proveniente da tutte le parti del mondo. La cosa che mi ha piu' colpito favorevolmente di questo posto è la varietà di persone, tutte differenti tra loro. Giovani e meno giovani, persone del posto, messicani, europei e americani. C'era una intera famiglia di francesi che sono partiti dalla Francia con il loro camper cinque anni fa e che hanno persorso già tutta l'america del Nord centrale e meridionale.

Lo spettacolo è stato bello, c'erano diversi gruppi musicali e mangiatori di fuoco. Noi abbiamo conosciuto una simpatica ragazza californiana Sabrine, con lontane origini europee, venuta con la sua bimba di 10 anni Sarah espressamente da S.Francisco per passare la notte di capodanno li' nella giungla. Dire che ci siamo divertiti è poco. A mezzanotte è stato dato fuoco ad un enorme pupazzo da cui partivano fuochi di artificio. Poi si è ballato. Siamo tornati in Hotel abbastanza presto ma la festa è continuata per gran parte della notte!




Strada di ritorno laguna di Bacalar/Tulum/Cancun



La strada che porta da Palenque a Chetumal è scorrevole e facile.

Mi è dispiaciuto molto non aver potuto visitare per motivi di tempo i siti Maya della regione del Rio Bec e la biosfera di Calakmul. Anche questo sarà motivo di un prossimo viaggio in Messico!


Prima di arrivare a Chetumal abbiamo deviato per Bacalar.

Arrivati a Bacalar abbiamo cercato un hotel dove passare la notte e siamo capitati in un posto molto bello. Solo il panorama vale la sosta. Ci è dispiaciuto non avere a disposizione piu' giorni. Bacalar vale la pena! L' Hotel Laguna Bacalar http://www.hotellagunabacalar.com/ è direttamente sulla laguna e possiede delle terrazze dove guardare il tramonto. Noi abbiamo pagato una tripla (mio marito si è sbagliato e ci hanno dato due camere comunicanti tra loro con 3 letti matrimoniali) 590 pesos, la doppia costa 490. Si puo' fare il bagno tramite un pontile posto nell'acqua. L'acqua è caldissima ed è un po' dolce e un po' salata. Il suo colore varia dal verde all'azurro ed è trasparentissima. Un sogno davvero. Le camere sono spaziose il bagno è confortabile, anche se un po' anzianotto. La bellezza di questo hotel è che ogni camera ha una sua propria terrazza con tavolino e sedie direttamente sulla laguna. Il panorama è mozzafiato! La mattina si sentono cantare una miriare di uccelli diversi.

Partiti da Bacalar la mattina presto ci siamo diretti a Tulum con l'intenzione di visitare il sito. Giunti al sito abbiamo trovato una confusione terribile, trenini che ti portano all'entrata del sito che è a 100 metri. Persone che ti vogliono vendere di tutto di piu'. Tavole calde e hamburgherie (con i loro odori) un po' dappertutto. Per entrare al sito c'era una fila enorme e una massa di turisti veniva scaricata da questi trenini. Mio marito ricordandosi Tulum 10 anni fa ci è rimasto molto male.

Decidiamo di andarcene e andare direttamente alla spiaggia. Il tempo pero' è brutto perchè tirava un forte vento. Cerchiamo un posto dove fermarci e guardare un po' la spiaggia e il mare meraviglioso di Tulum. Capitiamo in un hotel che ci spiegano è il solo ad essere di proprietà di una famiglia Maya. Hotel Playa Condesa le camere doppie con bagno costano 900 pesos (a noi sembra elevato ma poi scopriamo che i prezzi a Tulum sono alti rispetto ai posti da noi visti). Ci sono anche delle cabanas spartane ma tutte occupate da dei ragazzi francesi.

La spiaggia è a destra e a sinistra perchè davanti quest'hotel ci sono delle lastre naturali di pietre.

Questo è a mio avviso da un tocco di autenticità e semplicità al posto. La spiaggia a destra e a sinistra è lunghissima e ampia. Bella veramente bella, peccato non aver fatto il bagno. Ci ritorneremo è sicuro!

Arriviamo il pomeriggio a Cancun e decidiamo , nonostante il forte vento e il mare mosso, di prendere il traghetto per andare a mangiare da Francesco e Serena.


La sera pernottiamo a Cancun all'hotel Alux c(400 pesos la doppia) che di buono ha solo il fatto di essere praticamente accanto alla stazione ADO.





Holbox



La mattina del 2 gennaio partiamo col bus della Mayab alle 7.45 per Chichila. Ci vorranno 3.30 ore per arrivare a Chichila. Da li prendiamo il traghetto (niente a che fare con quello di Isla Mujeres) Il mare è mosso e fa un freddo cane. Nel tragitto col bus e col traghetto conosciamo una coppia di canadesi simpaticissimi che rivedremo piu' volte nei nostri 4 giorni a Holbox. Lui è un "anziano" viaggiatore on the road e ci racconta come erano questi posti 30 anni fa.

Già facendo questo viaggio e vedendo le facce dei pochi turisti sull'autobus e sul traghetto, si capisce che l'isola deve essere un posto veramente speciale.


L'impressione che ho avuto allo sbarco sull'isola è che ci devi andare come se fossi un ospite e non un turista. Come se dovessi bussare a casa di qualcuno e chiedere il permesso di entrare.


Le strade a Holbox non sono asfaltate, le case sono basse e il paese è piccolo. Sono rimasta stupita dal numero di italiani che hanno aperto un'attività nell'isola. Alcuni risiedono li' da parecchi anni.

Noi "siamo ospiti" di Ornella e Carmelo alla Posada Mawimbi (paghiamo per una doppia 60 euro a notte)http://www.posadamawimbi.com/ Laura una amica li aiuta nella gestione. Il posto è un incanto e la Posada è particolarmente bella. E' immersa in una marea di piante e di palme tutte piantate da Carmelo e Ornella. Tutto in questo posto è in perfetta sintonia con l'ambiente.

Carmelo e Ornella curano con amore direi "filiale" la loro casa. Perchè è di casa che si tratta. Non sembra di stare in un "albergo" ma a casa di qualcuno. La stanza che ci ospita è grande, arredanta con amore e precisione. Le stoffe delle tende e dei copriletti sono coloratissime, nuove e abinate. La nostra stanza è al piano, dotata di un balcone dove ci sono due amache per riposare. Tutta la struttura è a forma esagonale (stile palapas maya)e le stanze sono direttamente sotto la palapas principale. Al piano c'è un piccolo frigo in comune dove puoi conservare le tue bibite. Un distributore di acqua potabile è a disposizione. La spiaggia è grande bianca e curata con certosina pazienza da un signore del posto che si chiama Roberto. Ci sono amache a disposizione e sdraio in legno disposte sulla spiaggia. Un sogno!



Si puo' fare la colazione (abbondantissima) sotto una cabanas riparata dal vento. Mentre si prende il caffe' o il cappuccino (ottimo) si puo' guardare il mare. A volte c'è una musica discreta e rilassante.



Holbox non si puo' descrivere perchè sarebbe molto limitativo. Credo che questo posto sia adatto a chi cerca un momento di pace, di tranquillità di riflessione, lontano da ogni altra maniera di fare turismo.

Durante i 4 giorni passati a Holbox vedo i miei figli trasformarsi totalmente: da timidi e discreti e un po' troppo attaccati a me e Mauro, diventano selvaggi e indipendenti. Frenarli e stato quasi impossibile.

In questi giorni andiamo a cavallo, passeggiamo per la spiaggia raccogliendo anche un limulus (morto si intende) che Daniele porterà poi a scuola per farci un'esposizione, con stupore della maestra e dei compagni (eroe per un giorno). Mauro andra' di nuovo a pesca portandosi Maria Chiara che non smentendosi batterà il padre pescando chili di pesce e persino un grosso polipo!

Siamo andati a mangiare al Ristorante Evelyn e l'abbiamo trovato molto buono! Buona l'enorme pizza, buona l'aragosta alla griglia e la pasta con l'aragosta.

Il nostro preferito (di giorno)
è stato Pollo Mago che con pochissimi soldi o mangi da dio. Cucina casalinga e piatti abbondanti. Abbiamo mangiato anche le ali di razza (i resti delle razze pescate la mattina e buttate a riva per gli uccelli ierano ancora sulla spiaggia). Il pesce è freschissimo e buonissimo. Provate il Caldo di Pollo.



Ci siamo trovali molto male al colibri' che stranamente è consigliato nella guida: di buono non aveva niente (possiamo anche sbagliarci) e la proprietaria Lolita (francese) non è stata il massimo dell'ospitalità. La pasta alla carbonara sapeva ed aveva l'aspetto della plastilina. La margarita era praticamente una granita di limone (meglio le grattachecche al lungotevere).
Poco buono è stato anche il Viva Zapata (anche questo consigliato dalle guide) chissa' poi perchè Comunque è una nostra impressione e quindi discutibile.
Un ottimo profumo di pizza veniva dalla pizzeria a taglio accanto al Viva Zapata di proprietà di due ragazzi sardi . Purtroppo quando ci siamo andati era chiusa.
Oltre che a mangiare debbo dire che siamo stati anche..... mangiati, perchè per fortuna (e dico per fortuna!!!) a Holbox ci sono le zanzare e d'estate anche le sunfly.

Questi piccoli abitanti dell'isola hanno secondo me una funzione importantissima quella di una "selezione naturale" delle persone! Se resisti ai loro attacchi, puoi rimanere come ospite nell'isola altrimenti fuggi a gambe levate! Comunque non c'è problema; mio figlio è allergico (e grave anche) alle punture di insetto. Con me avevo antistaminici, pomate e spray al cortisone....mai usati!!

I giorni di vacanza sono finiti partiamo l'8 gennaio con 10 ore di ritardo (le passeremo sdraiati a Playa Norte).


A tutti quelli che sono sopravvisuti nel leggere questo "diario" auguro un buon viaggio e come dice un vecchio amico:
Don't worry about a thing,
Cause every little thing gonna be all right.
Don't worry about a thing,
Cause every little thing gonna be all right.
Rise up this morning, with the rising sun,
Three little birds
Pitch by my doorstep
Singing sweet songs
Of melodies pure and true,
This is my message to you...